Università degli studi di Napoli “L’Orientale”

 

Emanato con D.R. n. 411 del 15 mar. 2005 – prot. n. 7644 (affisso all’Albo prot. n. 7753 del 16 mar. 2005);

modificato con D.R. 907 del 27 mag. 2005 – prot. n. 14016 (affisso all’Albo prot. n. 14608 del 6 giu. 2005).

 

indice

 

Articolo 1 - Oggetto

Articolo 2 - Locali in cui è applicabile il divieto

Articolo 3 - Affissione del divieto

Articolo 4 - Responsabili dell’osservanza del divieto

Articolo 5 - Verbalizzazione, contestazione e notifica delle infrazioni

Articolo 6 - Rinvio ed entrata in vigore

Allegato 1 - Verbale di contestazione

Allegato 2 – Cartello di divieto

 

Regolamento per l’applicazione del divieto di fumo

 

Art. 1

Oggetto

 

1.      Il presente regolamento disciplina l’applicazione del divieto di fumo nell’ambito dell’Università degli studi di Napoli “L’Orientale” sulla base della seguente normativa:

a)      legge 11 nov. 1975 n. 584 “Divieto di fumare in determinati locali e su mezzi di trasporto pubblico”;

b)      legge 24 nov. 1981 n. 689 “Modifiche al sistema penale”;

c)      direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 dic. 1995 “Divieto di fumo in determinati locali della pubblica amministrazione o dei gestori dei servizi pubblici;

d)      circolare del Ministero della Sanità del 28 mar. 2001, n. 4 “Interpretazione ed applicazione delle leggi vigenti in materia di divieto di fumo”;

e)      legge 28 dic. 2001 n. 448, art. 52, comma 20 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”;

f)        legge 16 gen. 2003 n. 3, art. 51 “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione;

g)      accordo Stato – Regione del 16 dic. 2004 “Accordo tra il Ministro della salute e della giustizia, e le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, in materia di tutela della salute dei non fumatori, in attuazione dell’articolo 51, comma 7, della legge 16 gen. 2003, n. 3.

h)       circolare del Ministero della salute del 17 dic. 2004 ”Indicazioni interpretative e attuative dei divieti conseguenti all’entrata in vigore dell’art. 51 della legge 16 gen. 2003 n. 3, sulla salute dei non fumatori”.

 

Art. 2

Locali in cui è applicabile il divieto

 

1.      Il divieto di fumo si applica in tutti i locali a qualunque titolo utilizzati dall’Università chiusi e aperti al pubblico.

2.      In particolare è vietato fumare:

a)      uffici o studi;

b)      aule e laboratori didattici;

c)      sale di lettura e locali annessi;

d)      archivi e deposito libri;

e)      atri degli edifici;

f)        corridoi;

g)      scale;

h)      cabine ascensori;

i)        servizi igienici.

 

Art. 3

Affissione del divieto

 

1.      Nei locali in cui vige il divieto deve essere affisso in maniera visibile il cartello di divieto di fumo, un fac – simile del quale è allegato al presente regolamento.

2.      In ogni caso il cartello di divieto di fumo deve contenere le seguenti indicazioni:

a)      scritta “VIETATO FUMARE”;

b)      indicazione della norma che impone il divieto (L. 11 nov. 1975, n. 584 – L. 16 gen. 2003, n. 3, art. 51);

c)      sanzioni applicabili;

d)      soggetto/i incaricato/i di vigilare sull’osservanza del divieto e di contestare le relative infrazioni;

e)      autorità cui compete accertare e contestare le infrazioni.

 

Art. 4

Responsabili dell’osservanza del divieto

 

1.      I soggetti cui spetta di vigilare sull’osservanza del divieto e contestare le infrazioni per i locali dei rispettivi uffici o strutture sono :

a)      i coordinatori amministrativi e tecnici;

b)      i capi ufficio;

c)      i responsabili di settore;

d)      i Direttori dei Dipartimenti;

e)      i Presidenti dei Centri Interdipartimentali;

f)        i Presidi;

g)      i responsabili dei centri di elaborazione culturale;

h)      il direttore tecnico aziendale.

2.      Tali compiti per i locali di comune frequentazione (quali aule, atri, corridoi, scale etc.) spettano all’Economo dell’Università.

3.      I soggetti di cui al comma 1 e 2 sono tenuti a :

a)      affiggere il cartello di divieto di fumo e vigilare sulla permanenza dell’affissione;

b)      vigilare sull’osservanza del divieto;

c)      contestare la relativa infrazione.

  1. I soggetti responsabili ai sensi del presente articolo possono individuare con atto scritto uno o più soggetti tra il personale amministrativo e tecnico, il personale docente o il personale ricercatore a cui delegare le funzioni  a cui essi sono tenuti. Nell’individuazione del soggetto delegato va ovviamente tenuto conto di chi utilizza il locale di riferimento. L’atto di individuazione del soggetto delegato va comunicato all’ufficio legale dell’Università.

 

Art. 5

Verbalizzazione, contestazione e notifica delle infrazioni

 

1.      I responsabili, accertata l’infrazione, devono:

a)      contestare immediatamente la trasgressione consegnando copia del verbale;

b)      redigere in triplice copia il verbale di contestazione il quale deve contenere oltre agli estremi del trasgressore, della violazione compiuta e delle modalità con cui può farsi luogo al pagamento in misura ridotta, l’indicazione della autorità (Prefetto) cui far pervenire gli scritti difensivi entro trenta giorni dalla notifica o dalla contestazione e deve essere redatto in conformità all’allegato n. 2 del presente regolamento;

c)      notificare al trasgressore il verbale a mezzo posta entro 90 giorni dall’accertamento qualora non sia possibile la contestazione immediata e secondo la procedura di cui alla legge 20 nov. 1982 n. 890.

2.      Il responsabile consegna una copia del verbale al trasgressore nel caso di contestazione immediata, ne conserva una copia presso il proprio ufficio e ne trasmette una all’ufficio legale.

3.      Il responsabile numera progressivamente i verbali. Ciascun ufficio o struttura preso cui afferisce il soggetto responsabile conserva un elenco dei verbali.

4.      In sede di contestazione il funzionario incaricato deve far presente al trasgressore che nell’ipotesi di cui si avvalga della facoltà del pagamento in misura ridotta deve far pervenire alla struttura dell’Università di appartenenza del funzionario accertante, entro breve termine, copia della ricevuta di avvenuto pagamento unitamente alla copia del verbale di contestazione.

5.      Trascorso il termine di sessanta giorni dalla contestazione immediata o, se questa non vi è stata, dalla notificazione degli estremi della violazione, senza che sia avvenuto il pagamento, colui che ha accertato la violazione presenta rapporto al Prefetto con la prova della eseguita contestazione o notificazione, ai sensi dell’art. 17 della legge 30 nov. 1981 n. 689.

 

Art. 6

Rinvio ed entrata in vigore

 

1.      Per quanto non previsto dal presente regolamento si applicano le normative vigenti.

2.      Il presente regolamento entra in vigore alla data stabilita dal decreto di emanazione.

 


 

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI NAPOLI L’ORIENTALE                                 

VERBALE DI CONTESTAZIONE

                                                                                                           

                                                                                                          Verbale n. _______/________(anno)

 

 

Struttura ____________________________ Funzionario accertante ______________________________

 

 

L'anno _____ il giorno ____ del mese di __________ nei locali _________________________________ alle ore _________ il sottoscritto __________________________________________ funzionario incaricato dell'accertamento e contestazione delle violazioni del divieto di fumo di cui alla legge 16.01.2003, n. 3, con

q     Regolamento dell’Università sull’applicazione del divieto di fumo

q     provvedimento del (indicare il soggetto che ha conferito l’incarico)_________________________ datato _________;

accerta

che il sig. ______________________________________________ nato a ___________________________

il _____________ residente in ______________________________________________________________

alla via ____________________________________ identificato con _______________________________

in servizio presso (se dipendente di questa Università) ____________________________________ matr. _______

 ha violato la norma dell'art. 51 della L. 3/2003 in quanto _________________________________________

______________________________________________________________________ (sorpreso nell'atto di fumare; sorpreso nell'atto di spegnere la sigaretta dopo aver fumato, ecc.)

q     in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza,

q     in presenza di lattanti o bambini fino a 12 anni,

nei locali nei quali vige il divieto di fumo e in cui è costantemente esposto apposito cartello di avviso del divieto di fumo riportante le indicazioni previste dal D.P.C.M. 23.12.2003.

Il trasgressore dichiara ____________________________________________________________________

_______________________________________________________________________________________

_______________________________________________________________________________________

 

Ai sensi dell’art. 7 della legge 11.11.1975, n. 584, e successive modifiche, per la violazione di cui sopra è prevista l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 27,50 ad Euro 275,00 e da Euro 55,00 ad Euro 550,00 qualora venda commessa in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza o di lattanti o bambini fino a 12 anni.

Ai sensi dell'art. 16 della legge 689/81, modificato dall'art. 52 del d. lgs. 231/98, per l'oblazione dell'illecito accertato è ammesso il pagamento in misura ridotta e con effetto liberatorio entro e non oltre 60 (sessanta) giorni dalla data della contestazione immediata o della notificazione degli estremi della violazione, della somma di:

q        55,00 (pari al doppio del minimo della sanzione amministrativa prevista),

q     € 110,00 (pari al doppio del minimo della sanzione amministrativa prevista) - poiché la violazione è stata effettuata in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza o di lattanti o bambini fino a 12 anni, come sopra indicato -,

da effettuarsi:

  1. con pagamento diretto al Concessionario del Servizio Riscossione Tributi della Provincia di Napoli;
  2. con delega alla propria banca al pagamento;
  3. presso gli uffici postali.

Il pagamento nel caso di pagamento in banca o presso gli uffici postali dovrà avvenire compilando l’apposito modello F23 dell’Agenzia delle Entrate – in distribuzione presso le sedi del concessionario, delle banche delegate e degli uffici postali – indicando il codice tributo 131T, corrispondente alla voce “Multe e ammende per tributi diversi da I.V.A.”, il codice ufficio B NA e la causale del versamento (infrazione al divieto di fumo).

 

Qualora il trasgressore si avvalga della facoltà di effettuare il pagamento eseguendo il versamento della somma sopra indicata nei termini e con le modalità anzidette, dovrà inviare copia della ricevuta attestante l’avvenuto pagamento unitamente alla copia del presente verbale di contestazione a

 

_____________________________________________________________________________________(*)

 

Nel caso in cui l’Amministrazione non riceva riscontro dell’avvenuto pagamento, secondo le disposizioni che precedono, provvederà a presentare rapporto al Prefetto di Napoli, con le prove delle eseguite contestazioni e notificazioni, per consentire l’attivazione del procedimento di cui all’art. 18 della legge 689/1981.

Ai sensi dell’art. 18 della legge n. 689 del 1981 entro trenta giorni dalla data di contestazione o di notificazione della violazione, gli interessati possono ricorrere con scritti difensivi e documenti al Prefetto, eventualmente chiedendo di essere sentiti.

        Il trasgressore                                                                        Il funzionario accertante

_________________________                                                        ____________________________

 

 

 

(*) indirizzo della struttura di afferenza del funzionario accertante, cui il trasgressore deve inviare la documentazione indicata

 


 

VIETATO FUMARE

 

Legge 16 Gennaio 2003 n. 3, art. 51 “Tutela della salute dei non fumatori”

 

 

SANZIONE AMMINISTRATIVA DA € 27,5 A € 275

La misura della sanzione è raddoppiata qualora la violazione sia commessa in presenza di donna in

evidente stato di gravidanza o di lattanti o bambini fino a 12 anni

 

Delegato alla vigilanza sull’osservanza del divieto:

Sig.

 

 

 

 

 

 

 

Autorità cui compete accertare e contestare l’infrazione:

Delegato alla vigilanza, Polizia Amministrativa locale, Ufficiali e agenti di polizia giudiziaria